Max Corfini - Party Time

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Max Corfini

Programma Animazione

Max Corfini
Sono Massimiliano Corfini detto Max e Massi per i più cari nasco nel 1968 l' 11 settembre,
sul tavolo di casa in via Leinì a Settimo Torinese.
Mio padre, operaio. poi diventato impiegato e mia madre segretaria,
poi titolare di un'impresa di servizi, una copisteria.
Mio padre, Franco, era un buon batterista, per hobby e per passione,
avendo avuto anche alcune soddisfazioni con diversi gruppi dell' epoca anni '70.
Mi ricordo fra tutti i “Transfer Movie Show”, li aiutavo già quando avevo 5 anni a portare gli strumenti nei teatri, dove io e mia madre andavamo ad ascoltarli.
Mia madre, Brunetta, sebbene non fosse musicista, era molto musicale… solo per come si poneva con le persone, ed è grazie a questa caratteristica e alla sua capacità
comunicativa che fece una bella carriera nel campo commerciale.
Insomma due persone splendide, l' una differente dall'altra.
Mi sono avvicinato alla musica all'età di 6 anni, chiedendo a mio padre un pianoforte,
lui non mi disse di no, ma mi accorsi che avrebbe preferito sentirsi chiedere una batteria,
nonostante questo affittammo un pianoforte verticale,
e credete che all'epoca per noi era già un grosso sacrificio.
Ho studiato classica per qualche tempo, ma mi sono reso conto che non era la mia strada,
ero un pessimo allievo!
Così mi sono indirizzato verso la musica leggera.
Grazie a zio Walter, (fratello di mamma),
chitarrista per passione, mi faceva ascoltare ogni genere di musica,
compresa quella americana, dalla quale fui subito attratto ed incuriosito.
Nel 1982 zio Walter mi iscrisse ad un concorso canoro “La Fragola 82” in un teatro di San Mauro Torinese, dove mi esibii portando una canzone di Juni Russo mixata con il ritornello di
“Ebony and Ivory” di Wonder e McCartney.
Non ci crederete… vinsi il I premio cantando e suonando il pianoforte.
Da li forse iniziai a capire che la musica era dentro le mie vene, non la cercavo…usciva da sola!!
Verso i 16 anni mi trovavo a suonare nelle famose “Cantine” di una volta, garage attrezzati solo con 4 strumenti, ma con tanti bei sogni che mi circondavano.
Probabilmente il mio desiderio era così grande ed evidente che nel 1988 da militare mi presero a cantare da tenore nel coro della “Brigata Alpina Taurinense” dove a volte mi capitava di suonare anche il rullante nella fanfara,  accontentando così finalmente mio padre
.

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